Salario ai disoccupati, riduzione dell'orario di lavoro, dei tempi e dei ritmi!

A settembre nell'area euro si sono contati 15 milioni 917 mila disoccupati, 67 mila in più rispetto ad agosto e 424 mila in più rispetto al settembre del 2009. In tutta l'Ue a 27 i disoccupati salgono a 23 milioni 109 mila, 71 mila in più da agosto e 656 mila in più rispetto a un anno prima. In Italia la disoccupazione a settembre sale all'8,3%, contro l'8,1% registrato ad agosto. Lo comunica il 29 ottobre 2010 l'Istat, diffondendo le stime provvisorie. La disoccupazione giovanile (ovvero nella fascia 15-24 anni), secondo l'Istituto, a settembre è arrivata al 26,4% dal 25% di agosto. Insomma, un vero e proprio boom di giovani senza lavoro. Più di uno su 4 è disoccupato.

La lotta collettiva paga, uniti si vince!simbolo coordinamento

BIENNALE 2009-2010
Spontaneità e organizzazione nella “macchina culturale” a propellente umano

Alla fine, saremmo felici se, grazie a questa mostra, potessimo sentire dove la nostra società sta andando, quali sogni il futuro ha in serbo per noi
Kazuyo Sejima, Direttore della 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2010

esposizione_del_precariatoSi è conclusa trionfalmente il 21 novembre 2010 la 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Sul sito di Biennale leggiamo che il risultato finale è di 170.801 visitatori. Durante le 12 settimane di apertura, la Mostra è stata ai primi posti tra le esposizioni italiane più visitate. Inoltre, l'incasso di sabato 20 novembre, 67.723 euro, sarà devoluto a favore della popolazione colpita dalle alluvioni nel Veneto.

Sembrerebbe andato tutto per il verso giusto, ma sul fronte della vertenza dei lavoratori stagionali e precari i risultati sono alquanto deludenti.

Cominciamo col dire che dopo lo sciagurato accordo del 30 luglio - che ha decretato una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo - la CGIL è corsa furbescamente ai ripari promettendo ai precari 

l’apertura di un tavolo comune a tutte le istituzioni culturali veneziane perché si predisponga un programma di riqualificazione e formazione dei lavoratori. Questo - si legge nel comunicato - per creare un bacino di risorse qualificate (circa 110 unità) dal quale attingere per le esigenze degli enti culturali della città.>>>

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TIC TAC, TIC TAC… E GLI EX LAVORATORI SONO ALLA FAME!!!

tic_tacSono passati ben 11 mesi da quando l’A.T.I. Prodest – Guerriero di Milano, aggiudicataria per il servizio di front office presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, non ottemperando all’art. 4 del CCNL multi service ha lasciato a casa 39 lavoratori a tempo indeterminato per sostituirli con una ventina di nuovi addetti assoggettati a condizioni lavorative non previste dal contratto di settore con l’introduzione dell’orario discontinuo.

Da allora non sono bastate 4 ordinanze del Tribunale del Lavoro (tutte a favore degli ex dipendenti Biblos indebitamente esclusi) per ricondurre alla legalità il consorzio milanese.

I 39 ex portinai di Ca’ Foscari e le loro famiglie hanno per tanto bisogno di risposte concrete, efficaci, ma soprattutto veloci da parte delle istituzioni che ne salvaguardino la sussistenza e la dignità.

Malgrado 5 tavoli mediali, infatti, che hanno coinvolto: Prefettura, Provincia, Comune, Lavoratori e Consortile siamo ancora a un nulla di fatto. L’A.T.I. Prodest – Guerriero si è sempre ritirata dalle trattative per cercare di uscirne indenne e con le tasche piene di denaro dimostrando che le regole, anche quando suffragate dal diritto, sono aggirabili a piacere. >>>

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 LE ISTITUZIONI SI PRENDANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ!

Pubblichiamo il volantino distribuito il 14 ottobre 2010 davanti all'Università Ca' Foscari di Venezia.

diciamo noI lavoratori ex Biblos delle portinerie di Ca’ Foscari manifestano all’opinione pubblica la mancata ottemperanza di tre ordinanze del Tribunale del Lavoro di Venezia che stabiliscono il  loro reintegro presso il cantiere dell’Ateneo e denunciano il vile tentativo di trasferirli in massa, dopo soli due giorni di rimessa in servizio, in località fuori regione secondo l’arbitrio aziendale dell’ATI Prodest – Guerriero di Milano.

Il mancato rispetto delle regole si sta abbattendo pesantemente sui lavoratori esternalizzati e sulle loro famiglie perché non in grado di sostentarsi e di provvedere ai bisogni dei familiari.

Il sussidio di disoccupazione è finito da mesi e le lungaggini giudiziarie rischiano di danneggiare irreversibilmente le vite di queste persone. >>>

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"LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI"
Spontaneità e organizzazione nella "macchina culturale" a propellente umano 

 

“Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.”
Paolo Giordano, dal libro “La solitudine dei numeri primi”

 

leone_biennaleAll'inizio fu il caos. Le cellule non riuscivano a comportarsi neanche come colonie di batteri che si muovono in modo univoco, non ancora coordinato, in seguito si misero spontaneamente in moto processi di autorganizzazione che cominciarono a dare forma alla materia...

No, non stiamo parlando dell'evoluzione della vita ma della storia di una vertenza sindacale sul Pianeta Terra, Europa, Italia, Venezia, sestiere di Castello, Biennale, anno del Signore 2010.

Tutto cominciò con la firma di un accordo siglato all'insaputa dei lavoratori da CGIL, CISL, UIL e Fondazione la Biennale di Venezia in data 24 maggio 2010 per lo svolgimento della 12a Mostra Internazionale di Architettura e della 54a esposizione d'Arte. L'accordo in questione sanciva una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo. >>>

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Torna a grande richiesta l'appuntamento con: LAW & (DIS)ORDER

Comunicato relativo ai fatti del 30 settembre 2010 a Ca' Foscari

law_disorderUn tempo calava con il buio, la gente non autorizzata a circolare se ne doveva rimanere a casa e magari a luci spente, oggi, dopo i frantumi della postmodernità e ammagliati da nuove forme di democrazia il “coprifuoco istituzionale” scatta nei momenti più impensati, per questo la “sicurezza” si scatena anche in un tranquillo giovedì pomeriggio di fine settembre.

Fatto curioso in questo periodo di recessione economica e tagli.

C’è da ricredersi sulla buona volontà delle istituzioni che non lesinano l’impiego di molti agenti in assetto antisommossa per presidiare l’Università Ca’ Foscari di Venezia pericolosamente messa sotto assedio da una ventina scarsa di lavoratori precari lasciati a casa nonostante tre ordinanze del Tribunale del Lavoro. >>>

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DAL NOMADISMO CULTURALE ALLA DIASPORA FORZATA DI CHI RESISTE!

desertoDopo due soli giorni di lavoro inizia il nomadismo dei dipendenti storici delle portinerie di Ca’ Foscari reintegrati dalla quaterna di giudici del Tribunale del Lavoro di Venezia presso l’appalto dell’Università con tre ordinanze a favore. Tutto questo solo per discorrere dei procedimenti giudiziari senza considerare le lotte anestetizzanti ispirate da CGIL e UIL che per fortuna sono state sostituite da quelle dei lavoratori auto organizzatisi e tramite le quali si è impedito una decurtazione del monte ore e della retribuzione mensile come altresì prospettato dalle istituzioni cittadine (Prefettura, Provincia e Comune) e dalle sigle sindacali a dispetto delle ordinanze stesse!
Perciò chi si sta opponendo all’attacco pesante e illegittimo sulla testa dei lavoratori trova alquanto raccapriccianti e fuori tiro le affermazioni del Segretario generale della Camera del Lavoro di Venezia...>>>

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RISPETTO DEI LAVORATORI E DELLE ORDINANZE!

Volantino distribuito durante l'occupazione del Rettorato di Ca' Foscari il 27 settembre 2010.

diciamo noIn data 10 agosto 2010 i giudici del Tribunale del Lavoro di Venezia ORDINANO (per la terza volta) all’ATI Guerriero – Prodest di Milano, tenutaria dell’appalto per la gestione delle portinerie presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, di REINMETTERE AL LAVORO I 42 DIPENDENTI EX BIBLOS ALLE CONDIZIONI ANTECEDENTI ALLO 01-12-2009.

QUESTA ORDINANZA arriva dopo le importantissime mobilitazioni dei lavoratori occorse nel mese di luglio con le quali sono state respinte le proposte di mediazione intavolate dal PREFETTO con la partecipazione di PROVINCIA, COMUNE e CA’ FOSCARI. Le istituzioni, a partire dall’AMPLIAMENTO DELL’APPALTO, volevano imporre ai lavoratori (42 ex Biblos più i 20 assunti da Guerriero – Prodest) l’EQUA RIPARTIZIONE DEL MONTE ORE COMPLESSIVO che avrebbe comportato un ammontare di sole 3 / 4 ore al giorno per uno stipendio di appena 400 / 500 € al mese. >>>

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Biennale: intesa sui precari o accordo "prendere o lasciare"?


Per chi sta in alto discorrere di mangiare è cosa bassa. Si capisce: hanno già mangiato.
Bertolt Brecht

diaciamo no!Apprendiamo dalla stampa locale (cfr. La Nuova di Venezia) che in data 30 luglio 2010 è stato siglato l'accordo sui precari della Biennale di Venezia con il quale si sancisce la precedenza dei lavoratori "storici" nelle assunzioni stagionali. Secondo la stampa è previsto un "tavolo" onde costruire un "bacino di risorse professionali per le esigenze degli enti culturali della città". Secondo la Cgil "è un accordo importante ottenuto grazie alla partecipazione dei lavoratori".

In quanto Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta non riteniamo che un simile patto possa essere definito "importante" poiché ratifica l’estromissione di parecchi precari, lasciati a casa senza alcuna garanzia di sostentamento, e decurta il monte ore complessivo dei prestanti servizio.

Riferendoci proprio alla 12ª Mostra internazionale di Architettura, possiamo affermare che l'ente committente (grazie all'atteggiamento pilatesco del Comune) intende far precedere l'assunzione di soli 60 guardasala (che diventeranno 86 solo durante i giorni di vernice), con un taglio occupazionale stimabile intorno alla metà dell’organico rispetto alla scorsa esposizione d’Arte. >>>

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LETTERA APERTA ALLA CITTA'

Gli ex lavoratori delle portinerie non vanno lasciati da soli!

operai nel vuotoIn questi giorni si va profilando l’ipotesi per una eventuale soluzione al problema degli ex lavoratori della coop. Biblos impiegati fino allo scorso 30 novembre nella gestione delle portinerie per conto dell’Univeristà Ca’ Foscari di Venezia.
Garante di questa operazione è la Prefettura che, attraverso la formazione di un “tavolo mediale” al quale sono chiamati a partecipare Comune, Provincia e Ca’ Foscari, raccoglie la proposta di risoluzione amichevole del contenzioso formulata dal consorzio milanese, l’ A.T.I. Guerriero – Prodest, attuale detentore dell’appalto per il servizio di front office presso l’Ateneo veneziano.
La proposta consiste nel sommare agli attuali dipendenti impiegati presso le varie portinerie (circa 20) gli ex operatori Biblos che al momento del cambio d’appalto sono stati lasciati a casa dall’ATI (circa 42) per poi ridistribuire le 86.800 ore messe a disposizione dall’Ateneo per i 16 mesi rimanenti alla conclusione dell’appalto. Risulterebbe così un quoziente di 3 ore e mezzo giornaliere per ciascun lavoratore.
L’accordo, se sottoscritto, sancirebbe anche l’abbandono della tipologia contrattuale adottata dalla consortile, il lavoro discontinuo, per una corretta impostazione del “multi servizi”. Tuttavia, malgrado la garanzia di una occupazione a tempo indeterminato, la divisione oraria comporterebbe una retribuzione procapite inferiore a quella che gli ex lavoratori Biblos avrebbero percepito qualora avessero aderito al diktat aziendale del “discontinuo” per l’appunto.
Così il sacrificio che l’autorità prefettizia, sotto dettatura del consorzio milanese, chiede agli ex dipendenti è... >>>

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MUNICIPIO OCCUPATO DAI LAVORATORI DISOCCUPATI!

Il 7 luglio 2010 alle ore 12.00 i disoccupati occupano il Comune di Venezia chiedendo il salario garantito. L'androne del Comune è stato chiuso da un cordone di vigili e agenti e non è stato autorizzato l'incontro con i giornalisti.

Clicca qui per vedere il servizio di Televenezia sull'occupazione del Comune.

 

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La parola della Corte – l’ostinazione dei lavoratori.