BIENNALE: UN ACCORDO DA RESPINGERE!

ragnatelaIl Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta chiede alla Cgil di ritirare la firma dall'accordo capestro firmato con Cisl, Uil e Fondazione la Biennale di Venezia in data 24 maggio 2010. Per lo svolgimento della 12a Mostra Internazionale di Architettura e della 54a esposizione d'Arte l'accordo in questione sancisce una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo. Molti lavoratori non matureranno i requisiti minimi per ricevere il sussidio di disoccupazione. Inoltre, che fine faranno quelli in esubero?

Nella stipula dell'accordo ha probabilmente pesato il passaggio di alcuni sindacalisti all'Ente Bilaterale Turismo dell'area veneziana (www.ebt.ve.it), istituto previsto dal nuovo modello contrattuale che vede seduti allo stesso tavolo il padronato e la burocrazia sindacale per gestire in modo corporativo una serie di norme e finanziamenti (arbitrato, assunzioni, corsi di formazione, ecc.).

La firma dell'accordo all'insaputa dei lavoratori stagionali (metodo), i suoi contenuti (merito), la rete di interessi che lega sindacati e aziende sono indice di una pericolosa deriva che va a totale discapito degli operatori della Cultura, sempre più sfruttati e precarizzati.

A tutto questo è necessario porre termine. La strategia dei "poteri economici" cittadini è sempre la stessa: il muro di gomma fatto di silenzio, tempistiche lunghissime, frammentazione dei datori di lavoro allo scopo d'inficiare qualsiasi recriminazione. Noi non ci stiamo: i sindacati e le istituzioni tutte devono prendersi la responsabilità politica di risolvere la condizione di precarietà in cui versano da anni questi lavoratori.


Siamo dunque:

  • Per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari
  • Per dire basta alla continua politica degli appalti, alle esternalizzazioni, ai rapporti di lavoro "atipici", alle diverse forme di "caporalato" e al lavoro in nero
  • Per la costruzione di mobilitazioni generali unificanti per tutte le lotte

 

Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta
http://www.culturainlotta.altervista.org

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UN ACCORDO DA RESPINGERE!
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Il Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta chiede alla Cgil di ritirare la firma dall'accordo capestro firmato in combutta con Cisl, Uil e Fondazione la Biennale di Venezia in data 24 maggio 2010. Per lo svolgimento della 12a Mostra Internazionale di Architettura e della 54a esposizione d'Arte l'accordo in questione sancisce una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo. Molti lavoratori non matureranno i requisiti minimi per ricevere il sussidio di disoccupazione. Inoltre, che fine faranno quelli in esubero?

Nella stipula dell'accordo ha probabilmente pesato il passaggio di alcuni sindacalisti all'Ente Bilaterale Turismo dell'area veneziana (http://www.ebt.ve.it/), istituto previsto dal nuovo modello contrattuale che vede seduti allo stesso tavolo il padronato e la burocrazia sindacale per gestire in modo corporativo una serie di norme e finanziamenti (arbitrato, assunzioni, corsi di formazione, ecc.).
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." type="cite">La firma dell'accordo all'insaputa dei lavoratori stagionali (metodo), i suoi contenuti (merito), la rete di interessi che lega sindacati e aziende sono indice di una pericolosa deriva che va a totale discapito degli operatori della Cultura, sempre più sfruttati e precarizzati.
A tutto questo è necessario porre termine. La strategia dei "poteri economici" cittadini è sempre la stessa: il muro di gomma fatto di silenzio, tempistiche lunghissime, frammentazione dei datori di lavoro allo scopo d'inficiare qualsiasi recriminazione. Noi non ci stiamo: i sindacati e le istituzioni tutte devono prendersi la responsabilità politica di risolvere la condizione di precarietà in cui versano da anni questi lavoratori.

Siamo dunque:


  • Per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari
  • Per dire basta alla continua politica degli appalti, alle esternalizzazioni, ai rapporti di lavoro "atipici", alle diverse forme di "caporalato" e al lavoro in nero
  • Per la costruzione di mobilitazioni generali unificanti per tutte le lotte

Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta
http://www.culturainlotta.altervista.org