SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLE PORTINERIE DI CA' FOSCARI

Esprimiamo viva e profonda solidarietà ai lavoratori delle portinerie di Cà Foscari in lotta per il loro posto di lavoro.
La grottesca situazione di questa mattina con le sedi di lavoro dell’Ateneo presidiate da lavoratori neo-assunti dalla nuova ditta Prodest-Guerriero esprime il livello inaccettabile di ciò che a Venezia risulta ormai essere una regola certa nel settore culturale (e non solo); la rincorsa continua verso appalti al massimo ribasso con conseguenze assolutamente negative per tutti questi operatori.
In questo caso, volendo applicare la cosiddetta “discontinuità lavorativa”, la nuova cordata aumenta drasticamente l’orario di lavoro riducendo sensibilmente salari e diritti. Dal canto Suo, Cà Foscari si trincera dietro la sentenza del Consiglio di Stato che “autorizza” le nuove imprese a sub-entrare nell’appalto e a gestirne i servizi con minori costi e minor personale.
Tralasciando più lunghe spiegazioni e più approfonditi dettagli, emerge, da un lato l’assenza di una vera e propria strategia di difesa sindacale orientata perlopiù ad affrontare la questione nei suoi minuziosi aspetti giuridici, dall’altro l’assenza del ruolo della stessa Cà Foscari rea, a nostro avviso, di aver “subito” tutta la vicenda e di non averla saputa impostare in modo coerente e conseguente rispetto a quanto proclamato dagli stessi dirigenti nei mesi scorsi.
Si apre quindi un periodo turbolento dove invitiamo gli attori di tutta questa vicenda ad assumersi le proprie responsabilità al fine di ottenere la totale rescissione del suddetto appalto e porre fine ai continui aumenti dei livelli di sfruttamento di tutti questi lavoratori.

Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta