BUONE NOTIZIE PER I LAVORATORI "LICENZIATI" DELLE PORTINERIE DI CA' FOSCARI

Giovedì 11 Marzo 2010, Il Gazzettino di Venezia

Il giudice dà ragione ai dipendenti delle portinerie
Vittoria, in tribunale, per i dipendenti delle portinerie di Ca’ Foscari nel ricorso contro la ditta Guerriero Prodest, che ha in mano l'appalto: i 52 lavoratori, senza stipendio da tre mesi, riavranno il loro posto di lavoro.
La sentenza, emessa dal giudice Chiara Coppetta, è stata depositata ieri nelle cancellerie del Tribunale del lavoro di Venezia dopo un'attesa di oltre due settimane che il giudice stesso aveva richiesto per valutare ulteriomente la documentazione. Per Cgil e Uil, i due sindacati che hanno assistito i ricorrenti, «giustizia è fatta». Ma non è tutto: il prossimo passo, esortano, è la rescissione del contratto con la ditta da parte dell'ateneo: «Ca’ Foscari aveva promesso la rescissione qualora l'esito della sentenza si fosse rivelato positivo - dicono per Cgil Monica Zambon e Daniele Zennaro per la Uil - ora ci aspettiamo che la parola data, stavolta, venga mantenuta. Quanto al comportamento tenuto dall'ateneo in questi mesi, ci riserviamo di valutare l'esistenza delle condizioni giuridiche per rivalerci anche nei suoi confronti». Un anno fa Guerriero Prodest era subentrata a Byblos nell'appalto dopo un ricorso vinto al Consiglio di Stato, ma aveva proposto ai lavoratori un contratto penalizzante sul fronte economico; andato a vuoto ogni tentativo di raggiungere un accordo, i 52 lavoratori avevano alla fine deciso di firmare il contratto allo scadere ultimo dei tempi consentiti. Guerriero, però, non li ha ripresi assumendo nuovo personale. Da lì il ricorso in tribunale che, ieri, ha dato loro ragione. Due aspetti, tuttavia, rimangono sospesi: la rescissione del contratto e il futuro delle persone che in questi tre mesi li hanno sostituiti. Quelle, almeno, che hanno superato il periodo di prova.
      Paola Vescovi
Il giudice
dà ragione
ai dipendenti
delle portinerie
Giovedì 11 Marzo 2010 (Il Gazzettino di Venezia),
Vittoria, in tribunale, per i dipendenti delle portinerie di Ca’ Foscari nel ricorso contro la ditta Guerriero Prodest, che ha in mano l'appalto: i 52 lavoratori, senza stipendio da tre mesi, riavranno il loro posto di lavoro. La sentenza, emessa dal giudice Chiara Coppetta, è stata depositata ieri nelle cancellerie del Tribunale del lavoro di Venezia dopo un'attesa di oltre due settimane che il giudice stesso aveva richiesto per valutare ulteriomente la documentazione. Per Cgil e Uil, i due sindacati che hanno assistito i ricorrenti, «giustizia è fatta». Ma non è tutto: il prossimo passo, esortano, è la rescissione del contratto con la ditta da parte dell'ateneo: «Ca’ Foscari aveva promesso la rescissione qualora l'esito della sentenza si fosse rivelato positivo - dicono per Cgil Monica Zambon e Daniele Zennaro per la Uil - ora ci aspettiamo che la parola data, stavolta, venga mantenuta. Quanto al comportamento tenuto dall'ateneo in questi mesi, ci riserviamo di valutare l'esistenza delle condizioni giuridiche per rivalerci anche nei suoi confronti». Un anno fa Guerriero Prodest era subentrata a Byblos nell'appalto dopo un ricorso vinto al Consiglio di Stato, ma aveva proposto ai lavoratori un contratto penalizzante sul fronte economico; andato a vuoto ogni tentativo di raggiungere un accordo, i 52 lavoratori avevano alla fine deciso di firmare il contratto allo scadere ultimo dei tempi consentiti. Guerriero, però, non li ha ripresi assumendo nuovo personale. Da lì il ricorso in tribunale che, ieri, ha dato loro ragione. Due aspetti, tuttavia, rimangono sospesi: la rescissione del contratto e il futuro delle persone che in questi tre mesi li hanno sostituiti. Quelle, almeno, che hanno superato il periodo di prova.
      Paola Vk,m,m,.,m.,ghhghhjkkjhjyyygjhescovi