CA FOSCARI - PORTINERIA, I SINDACATI CHIEDONO IL RITORNO DEI LAVORATORI

Il Gazzettino, 5 maggio 2010

Alla resa dei conti la battaglia legale fra i lavoratori delle portinerie dell'università Ca' Foscari e la ditta che ha in mano l'appalto, Guerriero-Prodest. Il Tribunale di Venezia ha infatti respinto, la scorsa settimana, l'interpello presentato dall'impresa contro la sentenza che aveva dato ragione ai 42 lavoratori intimandone il reintegro nel posto di lavoro. Nel dicembre scorso, in forza di una sentenza del Consiglio di Stato, Guerriero-Prodest aveva ottenuto l'appalto delle portinerie dell'ateneo proponendo un contratto di lavoro al ribasso (45 ore lavorative ritenute discontinue e quindi pagate per 40) che in extremis i lavoratori avevano comunque deciso di firmare. L'impresa aveva però preferito sostituirli con personale nuovo. Dopo cinque mesi senza stipendio e un procedimento giudiziario, il Tribunale ha assegnato loro un nuova vittoria respingendo il reclamo della ditta. E adesso i sindacati - Cgil e Uil - premono sul rettore Carlo Carraro (cui hanno chiesto un incontro) affinchè rescinda il contratto: "Non c'è più nessun motivo, nessuna giustificazione per aspettare dopo che il Tribunale ha riconosciuto la violazione di un diritto - spiegano Monica Zambon per Cgil e Daniele Zennaro per Uil - Queste persone devono rientrare subito al lavoro, ma se l'impresa non intenderà applicare la sentenza chiederemo all'ateneo di interrompere il contratto. Ca'Foscari prenda posizione, sia chiaro che se queste persone subiranno altri danni, il conto lo chiederemo al rettore". La notifica dell'ordinanza del Tribunale del lavoro è stata inoltrata all'università e ai legali dell'impresa venerdì scorso: decisivi, sul da farsi, saranno i prossimi quindici giorni.