40 PORTINAI REINTEGRATI IN ATENEO
Il giudice condanna per la seconda volta l'Ati

La Nuova Venezia, 5 maggio 2010

E due. Il giudice del lavoro ha respinto ancora una volta le richieste dell'Ati (associazione temporanea di impresa) Il Guerriero e Prodest, che si è aggiudicata l'appalto per il servizio di portierato all'università Ca' Foscari. E per la seconda volta ha imposto all'Ati il reintegro dei lavoratori della Biblos, la società che svolgeva il servizio in precedenza. Si tratta di una quarantina di persone che non avevano accettato le condizioni (peggiorative) loro proposte e che da dicembre sono disoccupate e costrette a vivere con 400-600 euro al mese. C'è però anche chi non ha nemmeno meturato i requisiti necesssari per godere del trattamento di disoccupazione. "Il giudice per la seconda volta ha stabilito che queste persone devono tornare al loro posto, alle stesse condizioni e conservando i diritti maturati - hanno ribadito ieri Daniele Zannaro (Uil) e Monica Zambon (Cgil) - E questo deve pretendere anche Ca' Foscari. Nel caso l'Ati non ottemperi all'ordinanza del giudice al rettore chiediamo di rescindere immediatamente il contratto". Una prospettiva che complicherebbe però ulteriormente la situazione dei lavoratori. Ca' Foscari dovrebbe infatti rifare il bando, passerebbe altro tempo e i lavoratori perderebbero il loro datore di lavoro.
"Prima di tutto chiariamo che la causa non è contro l'università, ma contro l'Ati - precisa il professor Adalberto Perulli - E' l'Ati che deve ottemperare all'ordine del giudice. E noi abbiamo già predisposto una lettera in cui diffidiamo l'Ati, per la seconda volta, a ottemperare alla doppia pronuncia del giudice". Il rettorato non si attende un comportamento diverso da parte dell'Ati Il Guerriero-Prodest. In caso di mancato reintegro, infatti, la società compirebbe un illecito penale. "Mi auguro, per l'interesse di tutti, che non si arrivi a tanto" conclude il professor Perulli.