PORTINERIE, I LAVORATORI IN SENATO ACCADEMICO
Irruzione a Ca' Foscari per protestare contro il mancato reintegro, malgrado la sentenza a favore

La Nuova Venezia, 14 maggio

Gli ex lavoratori delle portinerie irrompono a Ca' Foscari durante la riuninone del Senato Accademico. Sono in agitazione da mesi per veder riconosciuto il loro diritto a lavorare: il prefetto ha spiegato al rettore Carlo Carraro di non essere intenzionato in questo momento a un incontro con i lavoratori. Il clima rimane molto teso e ieri i lavoratori hanno deciso di portare la loro vertenza sul tavolo del Senato accademico, riunito nella sede centrale dell'università. "Non è possibile che un'istituzione come quella di Ca' Foscari paghi un'azienda che non rispetta una decisione del tribunale, che ha messo nero su bianco il fatto che i lavoratori devono essere assunti con le stesse modalità precedenti". I lavoratori oramai sempre più esasperati, hanno aspramente criticato le aziende Il Guerriero e Prodest: "Sono delle società che ci trattano male, non hanno neppure il rispetto di una sentenza del Tribunale: come possono averlo di noi lavoratori", hanno accusato i 30 lavoratori. Oramai i portinai di Ca' Foscari hanno quasi esaurito l'assegno di disoccupazione, che peraltro non tutti hanno avuto. "Chiediamo la rescissione del contratto contro una società che non sta ottemperando alle disposizioni del tribunale: come è possibile che l'Università paghi chi è contro la legge?". Carlo Carraro spiega: "Ci siamo mossi immediatamente, a fine mese ci sarà il consiglio di amministrazione e sottoporrò la possibilità di rescindere il contratto", ha detto il rettore, scontentando però i lavoratori che volevano risposte immediate.