immagini palazzo ducaleRETRIBUZIONI E ORARI: SINDACATO SUL PIEDE DI GUERRA
MUSEI CIVICI - Mentre la Fondazione rimane con il Cda dimissionario, la Filcams denuncia gli ultimi accordi

Il Gazzettino, 9 Giugno 2010

Mentre la Fondazione musei civici è momentaneamente "decapitata" (il sindaco Orsoni ha chiesto e ottenuto le dimissioni formali di tutto il consiglio di amministrazione), sul fronte del personale tornano ad addensarsi nubi di tempesta. Il problema continua a riguardare, ovviamente, i lavoratori delle cooperative che gestiscono i servizi all'interno delle sedi museali.
Se al momento il presidente David Landau è formalmente dimissionario, egli avrebbe ottenuto informali rassicurazioni dal sindaco sulla conferma. All'incontro di lunedì, però, non ne sono seguiti altri e pertanto la situazione resta in stallo.
In una nota distribuita nei musei in questi giorni, i rappresentanti sindacali aziendali di Filcams Cgil, vengono denunciate condizioni di lavoro definite "inaccettabili" per il contratto nazionale di lavoro per le cooperative multiservizi.
«Recentemente - si legge nel volantino - è stato firmato un accordo che andrà a regolare le mansioni lavorative nei musei. Le condizioni precedenti all'intesa erano di gran lunga migliori sebbene non fossero state regolate da precisi accordi sindacali».
L'accordo prevede un aumento di 20 centesimi l'ora con una maggiorazione del 10 per cento sul lavoro notturno. Senza contare che alcune clausole prevedono anche il cambiamento di mansione e di sede per brevi periodi.
«Tutto questo - continuano i sindacalisti - ci sconforta e ci rammarica e denunciamo la pochezza dell'aumento rispetto a buste paga ferme dal 2004. Per questo rifiutiamo di sottoscrivere tutto questo, che tra l'altro è stato propagandato sui giornali con enfasi dalla nostra segreteria sindacale».
Tra le denunce si aggiunge quella del non - rispetto del contratto in relazione alle ore lavorate.
«Vi sono persone - attaccano i delegati aziendali di Filcams - che svolgono addirittura prestazioni giornaliere di 15-16 ore al giorno andando a coprire eventi culturali di varia natura. Tutto questo è impensabile e per le visite guidate alla Torre dell'Orologio ci risulta che le aziende non intendano accordare ai nuovi assunti condizioni paritarie rispetto agli altri».
Di carne al fuoco, insomma, ce n'è parecchia e di tutto questo si discuterà in un'assemblea generale che sarà convocata nei prossimi giorni.