GLI EX PORTINAI DI CA' FOSCARI BLOCCANO IL CONSIGLIO COMUNALE
La protesta - Interviene il sindaco, giovedì  incontro in prefettura

Il Corriere del Veneto, 15 giugno 2010

Venezia - La protesta dei portinai di Ca' Foscari mette sotto scacco il consiglio comunale. Ieri i dipendenti licenziati hanno occupato Ca' Farsetti per oltre un'ora impendendo l'avvio dei lavori tra parole forti, specie contro l'asssessore Pierfrancesco Ghetti ex rettore dell'università, e richieste di immediato intervento dell'amministrazione.
Sotto accusa c'è il bando per l'appalto dei servizi di portineria vinto dall'Ati Il Guerriero-Prodest, che un anno fa ha lasciato senza lavoro 43 persone. A giugno è stata versata l'ultima rata del sussidio di disoccupazione e nonostante due sentenze del tribunale che danno ragione ai dipendenti, l'azienda non ha restituito l'impiego. Presi dalla disperazione dopo aver provate tutte le strade (interventi in consiglio comunale, incontri in commissione consigliare e richieste di incontro con l'università) ieri i 43 e i loro rappresentanti sindacali hanno occupato la sala del Consiglio. E solo l'intervento del sindaco ha riportato la calma. Giorgio Orsoni ha convocato una riunione con gli ex dipendenti delle portinerie a cui hanno partecipato il vicesindaco Sandro Simionato, il presidente del consiglio comunale Roberto Turetta, i capigruppo e i massimi dirigenti del Comune. Subito è stata contattata anche la Prefettura per chiedere un incontro urgente e giovedì alle 12.30 le autorità cittadine si riuniscono insieme a Ati e Ca' Foscari per trovare una via d'uscita. "Vi assicuro il mio personale impegno", ha detto il sindaco ai lavoratori anche se il Comune comunque non ha autorità per imporre la riassunzione. "Con due sentenze a nostro favore abbiamo chiesto incontro a Ca' Foscari - ha detto Monica Zambon della Cgil - ma non abbiamo ottenuto udienza, da chi dobbiamo andare ora che sono finiti anche i sussidi?". L'appalto al ribasso secondo i sindacati, avrebbe inoltre prodotto turni di lavoro da 14 ore per chi è rimasto in portineria. "Il Comune ha seguito e continuerà a seguire la vicenda" ha detto Sebastiano Bonzio, consigliere delgato al Lavoro.
Prodest avrebbe proposto di riassumere i 43 ma a Milano, una soluzione respinta al mittente. Dopodomani ci sarà il tavolo in prefettura e venerdì gli ex dipendenti tornano in assemblea. Sciolta la protesta (in sala c'erano anche i lavoratori di Tirrenia), il Consiglio ha votato il rendiconto finanziario 2009 e l'adesione al referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Le difficoltà sono però continuate: ieri a Ca' Farsetti è saltato l'impianto audio e i consiglieri hanno dovuto votare a chiamata e per gli interventi è stato rispolverato un impianto stile karaoke.All'avvicinarsi dell'ora della partita della nazionale di calcio, i consiglieri hanno iniziato a dare forfait e la seduta è stata aggiornata.