In municipio sit-in dei 43 dipendenti delle portinerie ora senza lavoro
UNIVERSITA', PROTESTA A CA' FARSETTI
Aula occupata per un'ora. Mediazione del sindaco Orsoni

Il Gazzettino, 15 giugno 2010

Tra pochi giorni non avranno più nemmeno il sussidio di disoccupazione. Senza lavoro da dicembre, nonostante il ricorso vinto in Tribunale, i 43 ex dipendenti delle portinerie di Ca' Foscari ieri hanno occupato il Consiglio comunale. Un gesto di disperazione e soprattutto di rabbia per quei lavoratori rimasti vittime del solito meccanismo degli appalti al ribasso: in questo caso l'università dopo un contenzioso e una sentenza del Consiglio di stato, ha affidato l'appalto alla Guerriero e Prodest che, sostenendo la discontinuità del servizio, ha assunto nuovo personale a condizioni peggiorative e ha quindi ignorato la successiva ordinanza del Tribunale del lavoro che la obbligava al reintegro degli ex lavoratori. E in consiglio hanno manifestato anche i lavoratori della Tirrenia contro il piano di riassetto dell'ex Adriatica.
Quanto basta per esacerbare gli animi degli interessati, uomini e soprattutto donne che a Ca' Foscari lavoravano anche da 10, 15 anni. E nell'aula di Ca' Farsetti, ieri, non sono mancati i  momenti di tensione. A fatica i sindacalisti - c'erano Monica Zambon della Cgil e Daniele Zennaro della Uil - hanno tenuto a freno i lavoratori. Che in mezzo agli scranni del Consiglio hanno urlato tutta la loro rabbia contro Ca' Foscari: "Perchè non rescindono il contratto, ora che anche il giudice si è pronunciato. Sono dei vigliacchi". Ma anche contro la precedente gestione dell'ateneo e, in particolare contro l'attuale assessore comunale Pier Francesco Ghetti (ieri assente) che da ex rettore diede il via libera al contestato capitolato d'appalto: "Perchè l'avete premiato facendolo assessore?".
Un'occupazione di oltre un'ora, terminata solo quando il sindaco Giorgio Orsoni ha ricevuto i lavoratori, dopo aver contattato la Prefettura. La novità, concordata con il prefetto, è la fissazione di un incontro per giovedì, in Prefettura, tra le parti - il rettore, carlo Carraro, da una parte, i rappresentanti della Guerriero e Prodest, dall'altra - a cui parteciperà anche il sindaco. I sindacalisti, da parte loro, hanno ribadito la loro preoccupazione per quel che sta accadendo a Ca' Foscari.
"L'università ci aveva chiesto atti formali per rescindere il contratto, ora questi atti formali sono arrivati, ma non succede nulla e il rettore non si fa trovare - ha riassunto la Zambon. Chi deve garantire la legalità? Tutto questo mentre i nuovi lavoratori assunti nelle portinerie sono sottoposti a turni massacranti, anche di 15 ore al giorno. Questa è schiavitù a Ca' Foscari". Zennaro ha messo in guardia dal rischio che questa vicenda crei un precedente: "In tanti anni di sindacato mai avevo visto un'azienda che si prende il lusso di non applicare un'ordinanza del Tribunale. Tutto ciò è pericoloso e sposta il tiro in un settore delicato come quello di questi appalti". Orsoni, per tutta risposta, ha ribadito il suo impegno nella vicenda. "Andrò personalmente in Prefettura. Valuteremo il da farsi."