<<CA' FOSCARI VUOLE PREMIARE LA DITTA CONDANNATA>>
EX PORTINAI - Trattativa in alto mare. La rabbia di sindacati e Camera del lavoro

Il Gazzettino, 4 luglio 2010

Trattative di nuovo in alto mare nella vertenza dei 43 ex lavoratori delle portinerie di Ca’ Foscari, lasciati a casa dal nuovo appalto vinto dalla Prodest-Guerriero. Ebbene, questa ditta - già condannata dal Tribunale a reintegrare gli ex lavoratori, ma senza esito - ha infatti rifiutato la proposta di rescissione concordata del contratto che era uscita dal tavolo convocato dalla Prefettura tra le due parti, a cui avevano partecipato anche Comune e Provincia. Pareva la soluzione ideale, perché avrebbe consentito all’ateneo di indire un nuovo appalto, con l’obiettivo finale di dare un lavoro a tutti: ai 43 ex lavoratori Biblos e agli attuali 25 della Prodest-Guerriero, sottoposti a turni massacranti, con l’aiuto anche di Comune e Provincia. E invece... A sorpresa, la Prodest-Guerriero, nonostante la sentenza del Tribunale, non vuole farsi da parte e l’ateneo starebbe cercando un modo per farle gestire il tutto.
La notizia è stata riferita, l’altro giorno, in commissione consiliare, dal rappresentante di Ca’ Foscari, il professor Adalberto Perulli, scatenando l’indignazione di lavoratori e sindacati. «L’unica soluzione, a nostro avviso, era quella di mandare a casa questa ditta - s’indigna Daniele Zennaro, della Uil -. Invece qui la si vuole premiare con nuovi pezzi d’appalto. Tanto paga Pantalone! I soldi di Ca’ Foscari sono sempre soldi pubblici. É un vero schifo».
Tesi condivisa anche dalla Cgil. Mentre sulla vicenda portinerie di Ca’ Foscari, ma non solo, interviene anche la Camera del lavoro di Venezia che chiede al Comune di aprire un tavolo sull’emergenza appalti. É di questi giorni, infatti, anche il caso dei lavoratori stagionali della Biennale. «Un problema che si presenta ogni anno, da quando nel 2003 la Biennale ha esternalizzato questo settore affidandosi alle agenzie di somministrazione - denuncia Italia Scattolin -. Stavolta, per la mostra di architettura, invece di 84 lavoratori ne saranno presi 54, sempre in questa logica del massimo ribasso, lasciando alle agenzie il lavoro sporco». Scattolin ha parole dure anche per Ca’ Foscari: «L’atteggiamento dell’università è inaudito. Avrebbe tutti gli elementi per procedere alla rescissione del contratto con la Prodest-Guerriero, invece sta trattando con questa ditta che chiede nuovi pezzi d’appalto per reintegrate anche quei lavoratori che sei mesi fa aveva assunto illegalmente». Di qui la richiesta al Comune di organizzare un «tavolo degli appalti - conclude la sindacalista - per mettere tutte le istituzioni nelle condizioni di garantire i servizi, ma anche i diritti minimi dei lavoratori».