CA’ FOSCARI
Lavoratori incatenati in municipio

Il Gazzettino, 8 luglio 2010

È stato un blitz: sono entrati in municipio e si sono incatenati nel salone dove c’è l’ufficio del sindaco. Un tentativo per richiamare l’attenzione delle istituzioni, ma anche dell’opinione pubblica: gli ex lavoratori delle portinerie dell’Università di Ca’ Foscari erano convinti di finire in foto sui giornali, ma non avevano fatto i conti con il direttore generale del Comune, Marco Agostini, che a blitz avvenuto ha fatto chiudere il municipio. Accesso vietato a cronisti e fotografi con la motivazione che Ca’ Farsetti non può diventare la vetrina delle proteste, specie su questa storia di Ca’ Foscari sulla quale il Comune non ha voce in capitolo, ma su cui il sindaco si era impegnato ad attivarsi. Peccato che la decisione di sbarrare il municipio abbia sortito l’effetto contrario: gli "incatenati", saputo del divieto di accesso ai cronisti, hanno ripreso il presidio fino a metà pomeriggio, anche perché nel frattempo avevano saputo che nella riunione di oggi del Senato accademico non figura all’ordine del giorno la vertenza di questi 43 ex lavoratori delle portinerie lasciati a casa dal nuovo appalto. Ascoltati dal vicesindaco Simionato e dal delegato al Lavoro Bonzio, alla fine sono andati in Provincia, dove una delegazione, senza catene e senza fischietti, è stata ricevuta dal vicepresidente Dalla Tor. La richiesta è che vengano intanto erogati i sussidi di disoccupazione.