PRECARI DELL'ARTE IN PROTESTA DAVANTI ALLA BIENNALE ACCUSANO:" UTILIZZARI I FUNZIONARI ALLE BIGLIETTERIE"

Il Gazzettino 27 luglio 2009

Hanno scioperato praticamente tutti i lavoratori precari della Adecco in forza alla Biennale per garantire l’apertura delle varie mostre. I cosiddetti "precari dell’arte" rivendicano un trattamento economico più adeguato alle responsabilità ricoperte e accusano la Biennale di non dare garanzie, di non pagare straordinari e festivi. Ieri, sotto la bandiera della Cgil, questi lavoratori hanno manifestato di fronte all’entrata dei Giardini distribuendo volantini tra i visitatori un po’spaesati. «Si parla tanto dei grandi investimenti sull’arte a Venezia - contestano i lavoratori in agitazione - ma questo "effetto Venezia" è però basato sullo sfruttamento del lavoro precario».
«Per la prima volta questi lavoratori hanno a che fare con uno sciopero - commentano Andrea Brignoli segretario provinciale della Filcams Cgil e il segretario generale Massimo Petrella - sono precari due volte, lavorano sei mesi e sono assunti da un’agenzia che riconosce loro solo la paga base. Esiste un malessere sociale da parte dei "braccianti dell’arte" che sono laureati e fanno vivere le strutture espositive senza avere nessun diritto».
Poi, un’accusa circostanziata sui metodi che la Biennale avrebbe seguito per sostituire chi ha scioperato: «Hanno messo dei funzionari alle biglietterie - accusano i manifestanti - contro ogni regola e anche degli studenti universitari in stage».
Dalla Fondazione, però, smentiscono , precisando che nessun dirigente è stato messo alle biglietterie. «Le sedi della 53. Esposizione - si legge in una nota dell’ente, che definisce "intimidatorie" le modalità di questo sciopero - sono state mantenute aperte al pubblico, assicurandone i servizi possibili con le risorse disponibili e grazie a uno sforzo del personale interno dipendente della Biennale, senza sostituire alcuno e mettendo a disposizione dei visitatori gratuitamente gli operatori educational per le attività di didattica. Si conferma l'interesse del pubblico nazionale e internazionale per l'Esposizione, che ha registrato anche questa domenica pur con i disagi del caso, oltre 1.400 visitatori. Proprio per il pubblico che prenota e programma la visita alla Mostra, la Biennale in futuro non chiuderà le proprie sedi in alcun caso».
Oggi, intanto, è previsto un incontro con Adecco e lunedì 3 agosto con la Fondazione.