BIENNALE, I PRECARI IN SCIOPERO RIMPIAZZATI DAGLI STUDENTI

La Nuova Venezia 27 luglio 2009

Giornata di passione ieri alla Biennale Arti Visive per lo sciopero proclamato dai lavoratori stagionali che svolgono il servizio di guardianìa, sorveglianza e biglietteria all’Arsenale e ai Giardini e con la decisione della fondazione di sostituirli con gli studenti di Ca’ Foscari che in questo periodo svolgono gratuitamente il ruolo di mediatori culturali per visite guidate e con lo stesso personale dell’ente. Si profila perciò una denuncia per attività antisindacale da parte della Cgil, che ha promosso lo sciopero con i precari, nei confronti della Biennale. Ma dura è anche la reazione della Biennale che in un comunicato a fine giornata parla di uno sciopero del personale di assistenza di sala svolto «con modalità intimidatorie rispetto a quelle previste dalla legge», sottolineando come l’agitazione sia stata promossa a trattative in corso e con un incontro già fissato per oggi. La fondazione ricorda di non aver mai rifiutato il dialogo con le rappresentanze sindacali e di aver già raggiunto un accordo con le altre - Cisl e Uil - sul contratto di lavoro interinale per i circa 110 precari assunti per la Mostra attraverso l’agenzia Adecco. La Biennale ricorda di aver tenuta aperta la Mostra ieri»che ha registrato, pur con i disagi del caso, oltre 1400 visitatori», «con le risorse disponibili e grazie a uno sforzo del personale interno dipendente della Biennale, senza sostituire alcuno e mettendo a disposizione dei visitatori gratuitamente gli operatori educational per le attività di didattica», confermando anche che la fondazione «in futuro non chiuderà le proprie sedi in alcun caso». Ben diversa la valutazione di Cgil e precari: «Non c’è stato alcun picchettaggio, e fin dal mattino c’erano alle biglietterie agenti della Digos in assetto antisommossa. Ci siamo limitati a nostrare cartelli, usare fischietti e distribuire volantin in due lingue sui motivi della nostra protesta, che chiede il rispetto del contratto e delle precedenti assunzioni per stagionalità. La Biennale ha invece usato gli studenti di Ca’ Foscari, per la prima volta in divisa, per visite guidate che hanno così rimpiazzato il servizio di guardianìa e gli stessi dipendenti dell’ente, con addirittura i direttori delle due sedi che si occupavano dello sbigliettamento. Un fatto vergognoso». L’impressione è che la cosa non finirà qui e che la vertenza con il precariato della Biennale e con la Cgil è destinata a incattivirsi.