BIENNALE - IN SCIOPERO I LAVORATORI PRECARI

Il Gazzettino 23 Luglio 2009

Una domenica di sciopero per i lavoratori della Biennale. Lo ha proclamato, per il 26 luglio, la Filcams Cgil di Venezia. I lavoratori interessati sono gli addetti ai servizi di custodia, guardiasala, controllo e servizio al pubblico. «L’iniziativa si è resa necessaria - spiega in sindacato -, dopo la verifica delle mancate retribuzioni e nelle buste paga di alcuni istituti contrattuali (ore supplementari, straordinari, maggiorazioni lavoro domenicale) in relazione alla ultima scelta della Fondazione Biennale di Venezia di procedere per il 2009 all’utilizzo di circa 160 lavoratori in regime di somministrazione per la vernice e 110 lavoratori per la gestione della Mostra attraverso la società Adecco. Questi lavoratori, legati alle attività artistiche di Biennale per alcuni anni, anche per un decennio, sono passati, dalla assunzione diretta della Biennale, al lavoro in somministrazione, ad appalti con cooperative, sempre in una condizione di precarietà, con la necessità di individuare una continuità di lavoro attraverso una costante ricerca di un diritto di priorità mai veramente realizzato». La Cgil racconta di come dopo l’accordo che aveva regolato il triennio 2006-2008, la Fondazione abbia chiesto un ritorno alla "somministrazione". Un «passo indietro», per il sindacato, «nella continuità del lavoro, sui diritti e sulla precarietà». E le «preoccupazioni si sono dimostrate reali: alcuni lavoratori sono rimasti fuori e non sono stati assunti, con il rischio concreto di perdere per il prossimi anni una possibile occasione di lavoro». Gli incontri con Adecco e Biennale non hanno sortito risultato. La Fondazione - a quanto riferito dai sindacati - avrebbe anche detto di «non essere in grado di prevedere se nel 2010 ci sarà la mostra di architettura». Ma fonti interne alla Biennale ieri hanno smentito questo rischio