UNIVERSITA', NUOVO PERSONALE E NUOVI DISAGI

La Nuova, 2 Dicembre 2009

San Sebastiano ha aperto tardi, altrove mancano  microfoni e proiettori

San sebastiano ha aperto in ritardo. Qualche docente si è lamentato perchè nelle aule, quelle aperte, mancavano microfoni, proiettori, dispositivi e nessuno sapeva come farli funzionare. A San Basilio è suonato qualche allarme perchè sono state aperte le porte sbagliate e, sia al telefono sia negli uffici, le informazioni si sono fatte un po' desiderare. C'è stato scompiglio ieri a Ca' Foscari, dovuto al subentro di nuovo personale addetto al portierato che, di fatto, si è sovrapposto a quello già esistente. In tutte le sedi dell'ateneo veneziano, sono stai riscontrati disagi tecnici dovuti all'assenza di un vero passaggio di consegne fra il personale uscente e quello entrante. I nuovi, insomma, non sapevano dove mettere le mani e, nel frattempo, i dipendenti storici li hanno affiancati restando a braccia incrociate in segno di protesta. Un passaggio di consegne, secondo gli ultimi, non era previsto perchè le previsioni non contemplavano un cambio di personale in questi termini: fuori il vecchio, dentro il nuovo. La sovrapposizione è dovuta al rientro, in seguito all'esito del ricorso presentato al Consiglio di Stato, della Ditta Ati "Il Guerriero" che, inizialmente, era stata esclusa dalla gara d'appalto perchè proponeva contratti di lavoro discontinuo. Il ricorso è stato accolto ed ora che la ditta deve prendere in mano la gestione del personale di Ca' Foscari, i dipendenti che fino ad oggi hanno lavorato sotto la ditta Biblos verrebbero tagliati fuori. Ma c'è un problema:"Noi, in extremis abbiamo firmato il contratto per essere assunti dalla nuova ditta - dice il dipendente Roberto Scuttari - non c'è dismissione del precedente contratto, solo la firma di quello nuovo. Per questo, dovremmo continuare a lavorare". Ieri pomeriggio, i lavoratori dell'Ateneo si sono incontrati con il rettore Carlo Carraro per fare luce sulla questione:"Abbiamo chiesto di rescindere il nuovo contratto - continua Scuttari - il rettore ci è parso disponibile. Ha detto che tratterà con i legali dell'università". Anche oggi, i dipendenti esclusi affiancheranno i nuovi arrivati nelle loro attività, restando a braccia incrociate.