SOLIDARIETA' AI LAVORATORI IN SCIOPERO DELLA BIENNALE

Come lavoratrici e lavoratori dei Musei Civici Veneziani, esprimiamo la più piena, attiva e totale solidarietà ai lavoratori in sciopero della Biennale per la loro doverosa difesa di diritti e condizioni. Lo sciopero in corso appare come una conseguenza inevitabile di comportamenti aziendali fortemente insopportabili.
A Venezia, l’assenza dell’applicazione dei vari Contratti Collettivi di Lavoro (CCNL) negli appalti pubblici legati al mondo delle esposizioni culturali (ma non solo) sembra essere l’unica regola certa grazie alla quale speculano abilmente imprese e cooperative che acquisiscono i vari servizi (guardiania, biglietteria, portierato, ecc) e che rigettando il concetto di universalità contrattuale sposano, troppo volte, il riferimento a regole e statuti interni tra i piu’ “miserabili” del mondo del lavoro.
A tutto ciò, e sembra anche questa una costante, si associa un silenzio del tutto colpevole dei vari enti di committenza ai quali va addossata gran parte di responsabilità per queste situazioni su cui sfugge ogni volontà di controllo.
In Biennale, tutto questo viene aggravato dal fatto che la società “fornitrice” del personale oggi in sciopero è la stessa che sponsorizza l’allestimento di una parte dei padiglioni. Denunciamo pertanto un conflitto d’interessi evidente che fa configurare la stessa Biennale come soggetto poco “libero” di muoversi sotto il profilo del controllo di norme e regole atte a difendere salario e condizioni dei lavoratori.
Del resto, lo sciopero testimonia proprio questo e nondimeno nella stessa Universita’ di Ca’ Foscari si preparano situazioni analoghe con imprese che, accingendosi a subentrare nell’appalto di portierato e servizi, prendono come punti di riferimento normativi coi lavoratori, rapporti individuali contenenti strette salariali inammissibili.
Sottolineando ulteriormente l’iniziativa dei lavoratori della Biennale, teniamo a precisare come queste incresciose situazioni altro non sono che l’altra faccia di una Venezia tutta immersa in una “festa” mondana di arte, luci , mostre e colori, fatta di sofferenze lavorative durissime portate avanti da chi, a distanza di pochi mesi dall’avvio della mostra, si vede costretto a scioperare per rincorrere quanto minimamente riconosciuto e dovuto.
Biennale ed il Sindaco di cui è il vicepresidente dovrebbero prendere atto di tutto questo ed alla luce dei costi d’immagine e non, valutare, inoltre, se la possibilità di assumere direttamente tutti questi operatori non parrebbe cosa piu’ giusta e ragionevole.

Rappresentanze sindacali Musei Civici Veneziani